<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> ::: BRESCIASOCCORSO :::
 


LA NOSTRA STORIA


Bresciasoccorso inizia a operare sul territorio del comune di Brescia e dei comuni limitrofi di Nave, Collebeato, Bovezzo e Concesio il 25 ottobre 1992. Con sede nello stabile di via Fontane a Mompiano, dispone di 2 ambulanze e di un’auto per il servizio farmaci a domicilio. Il servizio, completamente gratuito, è interamente affidato a 71 volontari addestrati che, fin dal primo giorno, riescono a garantire l’attività 24 ore al giorno per tutti i giorni all’anno.
In breve tempo l’associazione mette le proprie competenze a disposizione della cittadinanza, organizzando il primo corso destinato non solo a formare nuovi soccorritori, ma anche a fornire ai cittadini le tecniche base di primo soccorso.
La presentazione ufficiale dell’associazione alle autorità cittadine avviene il 19 giugno 1993.
La convenzione con il S.S.U.Em 118, gestito dall’USL 18 di Brescia, viene attivata il 26 marzo 1994. Da questo momento gli equipaggi in servizio intervengono su chiamata diretta del 118, garantendo al territorio un servizio più rapido ed efficiente.

Durante i primi anni di attività  Bresciasoccorso perfeziona le proprie competenze e amplia i servizi offerti alla cittadinanza. Ciò permette all’associazione di presentare i requisiti necessari per accogliere i giovani che svolgono il servizio civile in alternativa al servizio militare. Il primo gruppo di obiettori di coscienza presta servizio a Bresciasoccorso nell’aprile 1995, iniziando una collaborazione con il Ministero della Difesa che durerà fino all’abolizione del servizio di leva.

Il costante rapporto con gli operatori del 118 permette ai volontari di Bresciasoccorso di crescere professionalmente, tanto da consentire all’associazione di siglare un accordo con l’USL 18 di Brescia in merito all’apertura di una postazione nella zona sud-est della città, ampliando in questo modo la copertura del servizio di emergenza sul territorio cittadino.  Il 20 aprile 1996 diviene operativo il distaccamento per il servizio 118 in viale Piave 92, presso il quale viene garantita la presenza di un’ambulanza 24 ore al giorno tutti i giorni dell’anno.

La crescita professionale e numerica dei volontari permette all’Associazione di farsi conoscere dalla cittadinanza. Ciò consente di ottenere la fiducia della società sportiva Brescia Calcio che, nel settembre 1996, affida a Bresciasoccorso l’incarico di garantire il servizio di assistenza sanitaria durante le partite di campionato, di Coppa Italia,  e amichevoli della squadra del Brescia e durante le partite del campionato Primavera. La collaborazione con la società sportiva, divenuta sempre più salda nel corso degli anni, ha incrementato la presenza di uomini e mezzi durante gli incontri di calcio. La familiarità stabilita anche con gli spettatori, ha portato i tifosi a donare un’ambulanza in memoria dello scomparso giocatore del Brescia Vittorio Mero.

Nell’ottobre 1997 Bresciasoccorso sigla un gemellaggio con l’associazione di soccorso SMURD che ha sede nella città di Tirgumures in Romania. La collaborazione porta all’organizzazione di scambi culturali tra le due associazioni: numerosi soccorritori rumeni giungono a Brescia per prestare la loro attività a bordo delle ambulanze di Bresciasoccorso e analogamente molti volontari bresciani vengono ospitati in Romania.
Il legame con la sanità di un paese ancora molto disagiato continua negli anni e nel 2001 porta Bresciasoccorso a istituire quattro borse di studio in memoria di due soci fondatori, a favore di medici rumeni che, grazie a questa iniziativa, hanno l’opportunità di specializzarsi in Medicina d’urgenza.

I volontari di Bresciasoccorso diventano ogni anno più numerosi, tanto che nel febbraio 1999 viene aperta una postazione operativa presso la Casa di Cura S. Anna di Brescia che copre l’emergenza sanitaria della zona ovest della città nelle ore notturne, mentre nelle ore diurne è a disposizione per i trasferimenti interni della Casa di cura.

Nel luglio 1999 Bresciasoccorso inizia la collaborazione con l’Associazione Don Tarcisio Festa nel “Progetto Trampolino”. Durante l’estate i volontari si alternano in una grande casa a Breno, per supportare un gruppo di bambini italiani, olandesi, tedeschi e polacchi affetti da gravi malattie per le quali sono in corso complicate e lunghe cure in ospedale.
Nel settembre dello stesso anno viene siglato il gemellaggio con l’associazione di soccorso “Bassabresciana Soccorso” che prosegue l’impegno dell’Associazione nel mettere la propria esperienza al servizio dei cittadini. Con questo accordo Bresciasoccorso inizia un corso per la formazione di nuovi volontari che saranno operativi nella zona sud della provincia di Brescia.
In novembre Bresciasoccorso prende parte a una nuova iniziativa di solidarietà partecipando con altre associazioni alla fondazione della  “Casa ospitale”. Si tratta di una Onlus riconosciuta dalla regione Lombardia che ha come obiettivo l’attuazione di una rete di solidarietà in favore di minori in difficoltà, fornendo un valido supporto organizzativo e finanziario ai bambini e alle loro famiglie.
Sempre nell’ambito delle iniziative di solidarietà, alla fine del 1999 Bresciasoccorso inizia una collaborazione con il gruppo di volontari “Imp-sex” che fornisce assistenza alle ragazze di strada. A bordo di un’ambulanza, i volontari percorrono le strade cittadine in cui è maggiormente concentrato il fenomeno della prostituzione, offrendo alle ragazze la possibilità di trovare un punto di accoglienza durante la notte.

La collaborazione tra Bresciasoccorso e il Ssuem 118 negli anni si è consolidata, tanto che dal dicembre 1999 i volontari vengono chiamati ad affiancare medici e infermieri del 118 su un’ambulanza ubicata presso la sede della Centrale Operativa. Questa iniziativa, che porta in tempi rapidi il soccorso avanzato direttamente sul luogo dell’evento, con grande beneficio dei pazienti, ha consentito anche ai volontari di approfondire le proprie esperienze e di migliorare la qualità delle prestazioni, proprio grazie alla possibilità di operare a stretto contatto con operatori del soccorso professionisti.
Nel 2001 l’associazione aderisce al progetto BEDS (Brescia Early Defibrillation Study), messo a punto dal Ssuem 118 per l’addestramento dei volontari all’uso di un defibrillatore semiautomatico, uno strumento indispensabile nel soccorso dei pazienti colpiti da arresto cardiaco che consente di aumentare la possibilità di sopravvivenza.

L’esperienza e la professionalità raggiunte da Bresciasoccorso in poco più di un decennio ha permesso, nel 2003, di mettere a punto un corso di formazione altamente specializzato. Con il sussidio di un manuale pubblicato nel 2004, appositamente curato dagli istruttori dell’associazione, i soccorritori raggiungono un elevato livello di preparazione teorica e pratica che li rende in grado di sostenere l’esame di certificazione della regione Lombardia con un’elevata percentuale di successo.

In tredici anni di attività Bresciasoccorso può ormai essere considerata una delle realtà maggiormente presenti sul territorio, il cui valore è attestato anche dall’ottenimento, nel 2004, della certificazione di qualità ISO 9001.